Grumman F-9F-2 Panther e F-9F-6 Cougar: storia dei "felini" dell'US Navy.



Durante la seconda guerra mondiale, la US Navy disponeva di buoni aeroplani, fra tutti, ve ne furono alcuni, che si distinsero più degli altri, l'F-4F "Wildcat" e l'F-6F "Hellcat", considertati innanzitutto dai piloti, macchine affidabili, robuste, semplici da pilotare, e soprattutto efficaci. La loro costruzione era semplice ed economica, questo si tradusse in una produzione di oltre 6000 aerei, che equipaggiarono i piloti sia della US Navy che dei Marines. Ma a parte il "nome felino" e le indubbie caratteristiche citate, queste macchine ebbero ancor di più in comune, il loro progettista: Leroy Grumman ex pilota della marina statunitense, ed ingegnere aeronautico, che nel 1929 fondò la Grumman, una delle più grandi industrie aeronautiche del mondo. Grazie a questo legame con la Navy, divenne il costruttore di aeroplani navali per antonomasia, e per la Marina, la Grumman, fu sempre sinonimo di affidabilità, efficacia, e robustezza. E poi, credo, bisogna dire solo un nome: "F-14 Tomcat".

I PRIMI AVIOGETTI SULLE PORTAEREI - L'ERA DEI JET.




L'U.S. Navy vanta tradizioni che risalgono al XVIII secolo, oggi considerata la più forte e versatile del mondo, perchè è quasi l'unica marina da guerra, ad avvalersi di una flotta di portaerei. Il binomio mare-aereo, in America, nel secondo dopoguerra, ha avuto una crescita esponenziale tale da determinare una escalation nello sviluppo di un aviazione navale sempre più efficiente e risolutiva. La possibilità di fornire copertura aerea su zone difficilmente raggiungibili da terra, dal punto di vista tattico e strategico, danno un notevole vantaggio, rispetto alle unità di superficie, soprattutto per la possibilità di raggiungere la superiorità aerea ovunque nel globo, operando in acque internazionali i velivoli, possono ovviare alla richiesta di permessi d' uso di basi aeree straniere e soprattutto bypassare quelli di sorvolo che a volte politicamente sono difficili da ottenere. Alla fine della seconda guerra mondiale, il quadro geopolitico cambiò, est ed ovest si guardavano ormai con sospetto, questo comportò lo sviluppo dell'industria bellica, e soprattutto di  quella aeronautica. Ormai i Jet avrebbero dominato i cieli dei due blocchi, l'aereo a reazione poteva raggiungere velocità maggiori rispetto a quelli ad elica, e quote molto superiori, la loro caratteristica consentiva la possibilità di raggiungere distanze molto più lunghe, grazie alla possibilità di volare a quote dove l'aria rarefatta oppone un attrito minore, al contrario dei velivoli ad elica, che a quote più basse erano soggetti agli effetti negativi che la bassa atmosfera esercita sul volo. Una caratteristica che dal punto di vista strategico non era da sottovalutare.